martedì 11 maggio 2010

Dalla collina alla montagna lucana




(in data da destinarsi, presumibilmente 17 e 18 luglio, in concomitanza con l’apertura del Parco della Grancìa)


(Programma 2 giorni – 1 notte)



«Ho sempre avuto davanti alle grandi scene della natura straordinarie impressioni di suono. Come Pitagora sentiva l’armonia delle sfere, così a me pare di udire le voci del silenzio; e mi pare incredibile che gli altri non le odano con me. I tramonti hanno squilli attutiti di ottoni, note basse, vellutate di trombe; la vista di un ghiacciaio empie l’aria d’un fragore di timpani, di un canto terribilmente acuto e tuttavia terribilmente dolce come dev’essere quello dei cigni moribondi udito dai poeti sul limite dell’ineffabile» (Giuseppe Antonio Borgese)



L’escursione nel cuore della Basilicata (in particolare l’area tra la Val d’Agri e le Dolomiti lucane) – e quindi nell’Appennino –, intende approfondire la conoscenza del patrimonio montano-collinare, caratterizzato dalla presenza di paesaggi diversificati, che suscitano profonde emozioni e immergono il visitatore non solo in un’oasi di pace e di incomparabile bellezza e suggestione, ma altresì in un habitat diversificato ed immutato da millenni, dove la natura ha conservato le sue risorse e l’intero ecosistema. Laghi, vette rocciose, paesi-presepe, greggi, fiumi e torrenti su alvei pietrosi, prati fioriti e distese di ginestre, boschi di faggi e tanto altro ancora, rappresentano l’offerta identitaria di un’area geografica – in gran parte risparmiata dall’ “assalto” prodotto dalla civiltà moderna – che mostrerà aspetti nascosti e sorprendenti.


In questa parte d’Italia, purtroppo, le politiche di gestione del territorio spesso hanno cancellato testimonianze, a volte uniche, di carattere sia geomorfologico-idrogeologico, sia storico-culturale e socio-economico. Tuttavia, gli esempi – come quelli che verranno presentati – di salvaguardia, valorizzazione e corretta fruizione delle risorse naturali, consentono in parte non solo di riscattare la regione, tagliata fuori dalle principali direttrici degli interventi nazionali, ma altresì di proiettarla in una dimensione totalmente nuova e lontana dagli stereotipi tradizionali.


L’utilizzazione del Parco della Grancìa – ubicato alle falde del versante montano su cui sorge Brindisi di Montagna (comune di circa 1.000 abitanti, in provincia di Potenza) – per manifestazioni incentrate sulla falconeria (i rapaci sono allevati da amatori e reintegrati in natura), sulla società medioevale e sulla storia del brigantaggio, s’inserisce armonicamente (in linea con l’art. 9 della Costituzione Italiana ed i principi contenuti nelle nuove strategie comunitarie) nel processo di conservazione degli ecosistemi territoriali, ai fini della valorizzazione ambientale e della promozione dello sviluppo locale, che determinano ricadute positive sul turismo, commercio, agricoltura, artigianato e, nel complesso, sul settore terziario.



« Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti»


(Antonio Gramsci, in L’Ordine Nuovo, 1920)



La “Storia Bandita” si svolge su un’ area di 25.000 mq e racconta le vicende legate ai briganti lucani, tra cui in particolare la vita del capo Carmine Donatelli Crocco. La lotta contro le ingiustizie lo costrinse “alla macchia” e lo pose alla guida – dopo aver combattuto prima tra le fila borboniche e poi garibaldine –, in qualità di “generale”, di circa 3.000 cafoni armati contro il re piemontese. Il brigante, era riuscito a mobilitare quasi tutta la popolazione, ma alla fine fu tradito da Caruso (uno dei suoi uomini), per vendicarsi contro il “capo” che si era preso la sua donna. Una pagina di storia meridionale inserita, quindi, nel dramma della gelosia.


Allo spettacolo (teatro, cinema e musical insieme) partecipano gratuitamente 450 attori volontari, scelti tra la popolazione locale. Briganti, soldati piemontesi e francesi, guardia nazionale, repubblicani, bersaglieri, lancieri, gendarmi, popolani, bambini, monaci, sanfedisti, cantanti e danzatori, vengono colti, pertanto, nella loro vita quotidiana e nell’esplosione di entusiasmo per le promesse di libertà sempre annunciate dal dominatore di turno e mai rispettate. L’evento culturale è caratterizzato, inoltre, da effetti singolari (suoni e luci, musiche e canzoni, fuochi pirotecnici), da scene di combattimento e filmiche, dove passione e profonda suggestione riabilitano, di fronte al tribunale della storia, la figura di Crocco. I cavalli irrompono, i cannoni sparano, i soldati si affrontano in campo aperto, sulla parete dell’intera montagna scorrono le immagini simboliche del potere, la nebbia si alza dal fondo e, all’improvviso, nel momento più suggestivo, sorge sullo sfondo di un laghetto artificiale un gigantesco schermo d’acqua (meraviglie della tecnologia) dove appaiono due volti che illustrano le toccanti parole di una canzone di Lucio Dalla: «Arriva un momento nella vita ... in cui si deve scegliere». Uno spettacolo multimediale unico in Italia!


La rappresentazione è curata da artisti famosi come Michele Placido (doppiatore di Crocco), Lina Sastri, Orso Maria Guerrini, Paolo Ferrari e Nanni Tamma ed è firmata da Giampiero Berri e Oreste Lopomo, mentre la direzione artistica, consulenza storica, regia e colonna sonora, sono affidate, rispettivamente, a Jean-François Touillard, a Tommaso Pedio (il più importante studioso del brigantaggio), a Victor Rambaldi (figlio di Carlo) creatore di «E.T.» e di «King Kong» oltre che tre volte Oscar per gli effetti speciali, a Lucio Dalla e Antonello Venditti.


Sabato 17 luglio: incontro dei partecipanti a Lecce alle ore 7,30 in Via San Nicola, nel largo antistante agli Olivetani (le auto private rimarranno parcheggiate nei pressi del Cimitero).


Arrivo e visita guidata di Pietrapertosa, dotata non solo di un ambiente naturale rigoglioso e selvaggio, tipico delle Dolomiti lucane (visitabili anche mediante la teleferica che consente di raggiungere Castel Mezzano), ma altresì del borgo antico e del Convento di San Francesco.


Snack libero lungo il percorso. Proseguimento per l’albergo e sistemazione nelle stanze riservate (offrono agli ospiti un comfort di alto livello con arredi molto curati), dotate di TV, telefono, aria condizionata, asciugacapelli, frigobar, ecc. Nel tardo pomeriggio, trasferimento al Parco della Grancìa (con cestino-dinner), nei pressi di Brindisi di Montagna, per assistere alla rappresentazione della “Storia Bandita” e a manifestazioni di epoca medioevale.


Rientro in albergo per il pernottamento.


.


Domenica, 18 luglio: prima colazione in albergo. Partenza e visita guidata di Calvello, dopo una sosta al Lago Camastra. Proseguimento per Marsico Vetere e, quindi, per il Parco Archeologico di Grumento Nova con relativo museo. Dopo aver effettuato una tappa al Lago del Pertusillo, proseguimento per Aliano (descritto da Carlo Levi nel libro “Cristo si è fermato ad Eboli”) per vedere la tomba dello scrittore torinese che qui volle essere sepolto dopo il confino politico e la zona dei calanchi (profondi solchi originati dall’azione erosiva delle acque).



FINE DEI NOSTRI SERVIZI - RIENTRO A LECCE IN TARDA SERATA


La quota comprende:


- Sistemazione in albergo, in camere doppie – o singole – con servizi privati;


- Trattamento di colazione al sacco per la serata del 17 luglio e prima colazione del 18;


- Autopullman privato G.T. per tutta la durata del viaggio;


- Visite guidate come da programma ed ingressi inclusi, ad eccezione di quelli indicati a “La quota non comprende”;


- Assicurazione (assistenza medico-bagaglio per tutta la durata del viaggio).



La quota non comprende:


- Ingresso al Parco della Grancia e alla rappresentazione della “Storia Bandita” (gli organizzatori non hanno ancora fissato le date, il programma ed il prezzo);


- Supplemento singola € 25.00;


- Ingresso al Parco Archeologico di Grumento Nova (il costo di 2,50 € è invece gratuito per le persone con anni superiori ai 65 o inferiori ai 18);


- Mance, extra di natura personale e tutto quanto non espressamente menzionato in “La quota comprende”.



IL PROGRAMMA POTREBBE SUBIRE MODIFICHE SENZA ALTERARE IL CONTENUTO DELLE VISITE


QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (in doppia): Euro 140,00


(Supplemento camera singola: Euro 25,00)



Per bloccare autobus e albergo, le prenotazioni (con saldo) devono giungere entro il 20 giugno presso la Segreteria dell’Associazione GE.CO.S. in Via Vienna n. 12 di San Donato di Lecce (Tel/Fax: 0832.347774 328.6486122), oppure l’Agenzia Viaggi Chiriatti in Corso Re d’Italia n. 61 di Galatina (0836-528551/561615, Fax; 631495). Il versamento della somma può essere effettuato, anche tramite bonifico, sul conto corrente bancario intestato a:



CHIRIATTI VIAGGI DI CHIRIATTI ROMINA & C., le cui coordinate bancarie sono le seguenti:


SAN PAOLO BANCO DI NAPOLI S.P.A.


IBAN: IT39K0101079650100000010298



PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI ALLA PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE GE.CO.S. (Prof.ssa Adele Quaranta - Tel/Fax: 0832.347774; 328.6486122; e-mail: viaggiacongecos@libero.it; adele.quaranta@unisalento.it)



PER L’ORGANIZZAZIONE TECNICA ALL’AGENZIA VIAGGI CHIRIATTI (0836-528551/561615; Fax: 631495)


Nessun commento:

Posta un commento